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Flappy Bird

C’è questo nuovo giochetto molto carino, Flappy Bird, che sta letteralmente conquistando il mondo. Miliardi di persone hanno scaricato l’app e probabilmente stanno già organizzando i primi gruppi di recupero per i dipendenti (poi anch’io dovrò chiedere informazioni).
Cos’è Flappy Bird? Un gioco che sarà costato 3 euro per produrlo, un’app che pesa pochissimo, ma, soprattutto, Flappy Bird è il MALE. Se ne è accorto anche il creatore stesso che ha deciso di rimuovere l’app dallo store (nonostante facesse un sacco di soldi al giorno).
Le prime volte che giochi sono le più terribili, non riesci a superare un solo fucking tubo e se proprio ti va bene arrivi a 3, non di più. Molte persone sono impazzite dopo i primi 5 minuti di gioco, altre sono impazzite lo stesso ma hanno avuto la forza di girare un Vine per il bene dell’umanità. Sta di fatto che all’inizio Flappy Bird è un inferno virtuale, tant’è che sarebbe carino scrivere sulla schermata iniziale “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”.
Piano piano, poi, cominci a fare pratica, diventi sempre più bravo e fai numeri strepitosi (ieri ho fatto 165). Ne consegue la dipendenza e la competitività. Qualcuno ti supera? Bene, starai tutto il giorno incollato al piccolo schermo per poter umiliare l’altro.
Ripeto, Flappy Bird è il male e continuerà a esserlo, però rappresenta una bella metafora: non è facile superare dei tubi volando.

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